LE INDAGINI DI KENZO TANAKA – ARTWORKS AND CONCEPTS

“Le indagini di Kenzo tanaka”  è una light novel scritta da Marco Paracchini, ed edita da Robin Edizioni (http://www.robinedizioni.it/) . Oltre alla narrazione, l’opera è impreziosita da diverse illustrazioni e cover realizzate dal sottoscritto. In questa pagina potete osservare il mio lavoro prodotto in questo progetto, e chissà che non vi venga voglia di comprarlo.

Copertina del libro "Le indagini di Kenzo Tanaka" di Marco Paracchini - Illustrazioni di Pierfrancesco - Edizioni Robin - Marzo 2014

Copertina del libro “Le indagini di Kenzo Tanaka” di Marco Paracchini – Illustrazioni di Pierfrancesco – Edizioni Robin – Marzo 2014

TEST PER LA COPERTINA DEL LIBRO

Prova per la copertina di "Le indagini di Kenzo Tanaka"

Si andava verso il termine ultimo di consegna del materiale per il libro “Le indagini di Kenzo Tanaka”, ed avevo ormai, con buon anticipo, portato a termine il mio lavoro, e consegnato tutto a Marco Paracchini, per la revisione finale. Inizialmente, non avrei dovuto occuparmi della copertina, poichè la Edizioni Robin, aveva una sua linea editoriale per le copertine dei libri della collana “I luoghi del delitto”, di cui “Le indagini di Kenzo Tanaka” sarebbe entrato a far parte. Un giorno Marco mi manda una mail con una prova fatta dai grafici della casa editrice. Ritraeva Kenzo Tanaka, in uno dei primi studi effettuati, circa un anno addietro. Un volto ed una figura intera del nostro investigatore. Ovviamente, i disegni erano i miei, e già la cosa mi rendeva fiero, ma a dirla tutta, non mi soddisfaceva la composizione finale. Cosi proposi a Marco di poter sviluppare una mia copertina, salvo approvazione dell’idea, da parte della Robin Edizioni. La proposta, trovò il parere favorevole di Marco, il quale anche lui, non nutriva buoni sentimenti riguardo questo primo test. Mi misi cosi a studiare le copertine delle uscite precedenti alla nostra della collana “I luoghi del delitto”. La peculiarità di questa collana e delle storie in essa pubblicate, è che ciascuna ha come protagonista principale, la città in cui la storia si svolge. Ogni libro, ha in copertina una foto della città di riferimento, il tutto virato in un colore rosso sangue.  Il problema principale era che i tre atti de “Le indagini di Kenzo Tanaka” si svolgono si, tutte in Giappone, ma non a Tokyo, che invece doveva essere la città di riferimento per quell’uscita. E poi, con un moto vagamente egoistico volevo celebrare la copertina del mio primo libro pubblicato in maniera molto personale, senza per questo stravolgere le linee guida della casa editrice. Fu cosi che immaginai una scena, in cui Kenzo Tanaka rivolgeva la sua attenzione ad una cartina geografica del Giappone. Lo immaginavo nel chiuso del suo ufficio, davanti a questa mappa, con i riferimenti dei casi da lui investigati. Un po’ come succede nei film polizieschi, dove, come riferimenti visivi dei casi si approntano della lavagne con post it e foto. Venne fuori immediatamente un problema: seguendo questo sviluppo, avrei rischiato di intasare l’immagine finale. Inoltre le dimensioni della copertina stessa non mi permettevano di poter spaziare molto con l’immaginazione. Fu cosi, che l’iniziale figura di Kenzo Tanaka, divenne un ombra proiettata sulla cartina. Questa scelta aveva una doppia convenienza, primo mi avrebbe permesso di concentrarmi sulla cartina stessa e sui casi, secondo, il non rivelare immediatamente la figura di Kenzo Tanaka, avrebbe creato una sorta di mistero e di curiosità attorno al personaggio. Decisi quindi di sostituire i post it iniziali, con dei cerchi, nei quali avrei dovuto mettere i riferimenti di ognuno dei tre atti che componevano l’opera. Come assaggio a ciò che si sarebbe potuto vedere all’interno del libro, decisi di mettere nei cerchi, i particolari delle cover, ciascuna per ogni atto, che avevo realizzato e che avrebbero trovato posto all’inizio di ogni nuovo atto di Kenzo. Infine, realizzai come sfondo una silouette del Giappone con tanto di diciture in giapponese, per le quali ebbi svariati scambi via email con alcuni amici di Marco, residenti nella terra del sol levante.

Quella che vedete è dunque la mia realizzazione. Proposi la copertina a Marco, il quale la rigirò alla casa editrice. Benchè venne molto apprrezzata, la Robin Edizioni decise di optare per un ibrido di ciò che avevo creato con ciò che avevano in mente loro, poichè nella realizzazione finale, alcune cose che io avevo incluso, sarebbero apparse confuse e/o poco loeggibili, a causa della riduzione di stampa.

ATTO 1 – UN VAMPIRO A TOKYO

Cover di "un Vampiro a Tokyo" da "Le indagini di Kenzo Tanaka - Robin Edizioni 2014

Cover di “un Vampiro a Tokyo” da “Le indagini di Kenzo Tanaka – Robin Edizioni 2014

Questa oltre ad essere, in ordine cronologico, la prima cover dell’opera, è anche la prima cover che ho realizzato. Come ho avuto modo di precisare in un altro post (quello riguardante la copertina del libro, per intenderci), inizialmente il mio lavoro per “Le indagini di Kenzo Tanaka” era cosi strutturato: tre cover, una per ogni atto e tre illustrazioni interne, anche queste come le cover. Nella realizzazione delle cover, dovevo tenere conto della linea editoriale della Robin Edizioni, cioè, una foto di Tokyo, luogo dove si svolgono le vicende del nostro investigatore, e trait d’union della collana “I luoghi del delitto”, che appunto, ospitava il libro. Ad essere onesto, la cosa, non mi garbava più di tanto. Sono sostanzialmente un disegnatore, e comporre una copertina con la foto, pensavo, andasse a sminuire la mia vena creativa. Quindi, ho optato per un cambio di registro. Volevo che il lettore, potesse apprezzare il nostro Kenzo, per il quale, la fase creativa si protraeva ormai da quasi un anno, e farlo identificare, immediatamente con il nostro eroe. Quindi ecco l’idea della posa del personaggio. Avrei poi messo sullo sfondo la suddetta foto. Ma mentre disegnavo, cosi come mi succede sempre, le idee cominciano a venire fuori. Per identificare la capitale giapponese, ho preferito alla foto panoramica, introdurre una pianta topografica della città, ad identificare il “luogo del delitto”. La realizzazione però non faceva relmente capire il problema di fondo della storia, e cioè il “vampiro”. Quindi, ho aggiunto  la sagoma del cattivo di turno, proprio alle spalle di Kenzo, con una posa minacciosa, e condendo il tutto con alcuni schizzi di sangue. Tornando alla posa di Kenzo, una peculiarità di questo personaggio è che detesta le armi da fuoco, cosa che invece compare in questa cover. Semplicemente, l’ho fatto per dare maggior carica ed incisività a Kenzo stesso, e poi, perchè in questa storia, effettivamente Kenzo avrà modo di brandire un arma, nel momento topico della sua avventura. Ma non voglio rovinarvi la sorpresa, e anzi, vi invito caldamente a leggerla!

Illustrazione tratta da "Un vampiro a Tokyo" - "Le indagini di Kenzo Tanaka" - Robin Edizioi - 2014

Illustrazione tratta da “Un vampiro a Tokyo” – “Le indagini di Kenzo Tanaka” – Robin Edizioi – 2014

 

ATTO 2 – IL MOSTRO DEL CANALE

Cover de "Il mostro della palude"

Cover de “Il mostro della palude”

Illustrazione da "Le indagini di Kenzo Tanaka" - "Il mostro del canale" - Robin Edizioni 2014

Illustrazione da “Le indagini di Kenzo Tanaka” – “Il mostro del canale” – Robin Edizioni 2014

Concept design de "Il mostro del canale"

Concept design de “Il mostro del canale”

ATTO 3 – LA CASA FANTASMA

Cover di "La casa fantasma"

Questa è la terza ed ultima cover realizzata per “Le indagini di Kenzo Tanaka” ed apre l’ultimo atto del libro, “La casa fantasma”. Originariamente, per volontà di Marco Paracchini, autore delle storie, la copertina avrebbe dovuto descrivere il ritrovamento del cadavere all’interno della cucina della “casa fantasma”, episodio che da avvio alle indagini di questo caso. Come per tutte le altre cover dell’opera, si evidenziò immediatamente il problema fondamentale: le riquadrature delle illustrazioni avevano un andamento verticale, ed essendo, quella proposta da Marco una vignetta descrittiva, avrebbe avuto maggior enfasi con un orientamento orizzontale, anche tenendo conto del fatto che un cadavere steso sul pavimento, ha forzatamente tale orientamento. Per dare al tutto, uno schema verticale, oltretutto molto stretto, avrei dovuto stringere di molto l’inquadratura, limitando di molto la visione periferica della vignetta stessa. Avrei quindi perso, o comunque avrei incontrato molte difficoltà a piazzare le figure di Kenzo, dell’ispettore Gamanote e dell’ambientazione in cui si svolgeva la scena. Inoltre a mio avviso, si sarebbe perso l’alone di mistero, che appunto, una “casa fantasma” avrebbe dovuto avere. Decisi quindi di cambiare registro, e di ripercorrere i dettami che avevo utilizzato per le cover precedenti. Ossia, Kenzo Tanaka, come riferimento principale, in primo piano, e sullo sfondo un’evocazione del titolo dell’atto. Ecco quindi un primo piano di kenzo, di tre quarti, a lasciare abbastanza spazio per lo sfondo, occupato inizialmente solo dalla casa fantasma, sagomata in nero, evitando di entrare troppo nei dettagli. Quello che la casa, doveva avere di caratteristica principale era la classica antica architettura giapponese. Il cielo plumbeo e la luna appena accennata, dovevano dare un senso di mistero ulteriore. Aggiunsi infine la finestra accesa con la sagoma in controluce del “fantasma” ad accentuare l’atmosfera cupa che volevo ritrarre. Completata l’illustrazione, balzo immediatamente all’occhio uno squilibrio. Tutta la parte in basso a destra era vuota e nera come la pece. Ecco che ripresi in considerazione la richiesta iniziale di Marco. Il cadavere nella cucina. Lo avrei disegnato e posizionato in quello spazio. Solo che, mentre facevo gli schizzi preparatori per il cadavere, mi resi conto che, avrei si riempito uno spazio, ma avrei comunque squilibrato in senso opposto la composizione. Due disegni troppo particolareggiati, Kenzo ed il cadavere, avrebbero contrastato troppo con la sagoma della casa sullo sfondo. Optai infine per la classica sagoma rilevata dalla polizia scientifica, sui classici luoghi del delitto, con una posa a “puzzle” rispetto al primo piano di Kenzo e alla casa sullo sfondo. Nella prima versione definitiva dell’illustrazione avevo aggiunto anche alcune macchie di sangue, in seguito rimosse, per il solo fatto che l’illustrazione sarebbe stata stampata in bianco e nero e non a colori.

"Le indagini di Kenzo Tanaka" - Illustrazione da "La casa fantasma" - Robin Edizioni 2014

“Le indagini di Kenzo Tanaka” – Illustrazione da “La casa fantasma” – Robin Edizioni 2014

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